La Nuova Piramide Alimentare

Alla base della nuova piramide, non vedrete le consuete immagini di cereali, insalata o frutta ma un messaggio nuovo volto a modificare lo stile di vita. Si trovano parole, quali attività fisica, convivialità, stagionalità e prodotti locali.

Attività Fisica: per stile di vita fisicamente attivo, idoneo a prevenire l’obesità, patologie cardiovascolari, diabete ed altri rischi per la salute, in primo luogo si deve intendere un tipo di comportamento che dia la preferenza, nell’espletamento delle attività motorie quotidiane come: camminare invece di usare l’auto, salire e scendere le scale piuttosto che servirsi dell’ascensore, e così via. In aggiunta un adulto sano può aggiungere, quattro o cinque volte la settimana, un’attività fisica di almeno trenta minuti, di intensità sufficiente a provocare una evidente sudorazione. Questa attività deve rientrare nelle normali abitudini e rappresentare un’esigenza al pari dell’igiene della persona. Un’attività fisica regolare è la base per stare bene sia nel corpo che nella mente.
Convivialità: ricordiamoci che il mettersi a tavola deve essere inteso come momento che va oltre il nutrimento stretto, e che deve diventare un momento in cui la famiglia, gli amici si incontrano. Con la scusa del cibo ci si può incontrare dopo tanto tempo, si può chiacchierare amabilmente, gustando cibi prelibati. Dunque cibo come occasione di socializzazione, consumato con gli altri membri della famiglia o del gruppo, come momento di aggregazione e di scambio di notizie e di emozioni, non consumato in solitudine oppure con l’attenzione rivolta non a quello che si mangia, ma ad uno schermo che sta davanti a noi sia esso computer o televisione. Non è solo importante COSA si mangia ma COME si mangia.

Stagionalità: dobbiamo imparare a preferire i prodotti stagionali in quanto soddisfano meglio il fabbisogno del nostro organismo nei diversi periodi dell’anno; poichè le nostre esigenze nutrizionali, non sono identiche in estate o in inverno.

Prodotti Locali:  aumentare il consumo dei prodotti della nostra terra e di stagione, leggere attentamente la provenienza dei prodotti, preferire quelli delle nostre regioni e quando è possibile la vendita diretta dal produttore.

Variare i colori: oltre al gusto e alle qualità nutrizionali anche il colore ha un ruolo importante nella scelta dei cibi. La gradazione cromatica di ciò che abbiamo nel piatto non solo influenza la gradevolezza del pasto ma nel caso di frutta e verdura indica la presenza di pigmenti, ossia i coloranti naturali dei vegetali che in molti casi sono benefici per la nostra salute.

Bere Acqua: l’altro caposaldo alla base della piramide: bere acqua, tanta acqua, evitando le bevande zuccherate, ricordiamoci che la quantità corretta di acqua da assumere nella giornata è di 30 ml di acqua per kg di peso per fare un esempio un uomo di 70 kg dovrebbe bere 30 x 70 = 2,1 litri. Lo scopo della nuova  piramide è soprattutto educativo: serve a  far capire agli italiani che devono muoversi, vivere con piacere il cibo, scegliere alimenti di stagione che provengono dalla zona dove si abita. La nuova piramide alimentare si basa sui principi fondamentali della dieta mediterranea ma non indica i consumi, bensì educa a comporre i pasti in modo corretto. Procedendo nell’analisi della nuova piramide alimentare compare anche una nota riguardante il consumo di bevande alcoliche nello specifico di vino, recitando:  “bere con moderazione nel rispetto delle tradizioni sociali e religiose”: per bere moderato si intende il limite di 1-2 U.A al giorno pari a 1-2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 U.A per la donna, o comunque una dose corrispondente circa al 10% dell’apporto calorico giornaliero da assumere preferibilmente durante i pasti, oltre queste quantità gli effetti positivi di prevenzione di malattie cardiovascolari e invecchiamento, legate ai polifenoli, le sostanze contenute nel vino, vengono superate dagli effetti negativi provocati dall’alcol. Una unità alcolica (U.A) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che si trovano in 125 ml di vino, 330 ml di birra, e 40 ml di superalcolico, ricordiamo che 1 grammo di alcol corrisponde a 7 Kcal.

Al primo livello della piramide alimentare troviamo i cereali (preferibilmente integrali), mentre frutta e verdura devono entrare a far parte di tutti i pasti della settimana. Nuovo ingresso nella piramide appare il cous-cous (un tempo non considerato in quanto non tipico della tradizione italiana) questo sta a significare che vengono inserite ed accettate anche le tradizioni culturali, religiose e le diverse identità nazionali.
La dieta mediterranea proposta con questa Nuova Piramide Alimentare è rivisitata all’insegna della modernità e del benessere, l’intenzione che emerge è di adattarsi alle esigenze attuali di tutte le popolazioni mediterranee, nel rispetto delle varianti locali e regionali.
Se saliamo ancora nella piramide, troviamo gli alimenti che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, ovvero il latte e i latticini, l’olio d’oliva, la frutta a guscio e le spezie per insaporire i cibi, utilissime per ridurre il consumo di sale.
 
In questa nuova piramide alimentare cambiano anche le frequenze e le alternanze delle diverse categorie alimentari consigliando i cibi che si devono introdurre durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti:
  • Due o quattro porzioni di uova
  • Due o più porzioni di pesce e legumi
  • Una o due porzioni di pollame
Solo in cima alla piramide troviamo gli alimenti con cui è bene non esagerare:
  • Una porzione di salumi
  • Due porzioni (o meno) di carne rossa e di dolci
Una tra le innovazioni di questa piramide alimentare è che si ottengono concrete indicazioni su come organizzare i pasti giornalieri associando correttamente gli alimenti affinchè si possano assumere i nutrienti per perseguire un’alimentazione sana e varia. È infatti la prima volta che la piramide viene strutturata con gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri cibi necessari a completarlo distribuiti a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale.
 
L’obiettivo ultimo è di educare a capire quali siano gli abbinamenti più corretti fra i vari cibi, per costruire ogni giorno una dieta bilanciata e sana e sottolinea come alla base del benessere sia fondamentale correggere lo stile di vita per raggiungere e mantenere un buono stato di salute.

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