Disturbi Gastrointestinali

I disturbi gastrointestinali possono essere di varia natura e intensità: digestione lenta, diarrea, meteorismo, per fare qualche esempio. Per la stretta connessione esistente fra alimentazione e digestione, la patologia dell’apparato gastrointestinale è considerata correlata agli aspetti qualitativi e quantitativi dell’alimentazione. Le patologie più frequenti riguardano: patologia dell’esofago, disordini funzionali dell’apparato digerente (gastrite, gastropatia iposecretiva, meteorismo, sindrome del colon irritabile) patologie intestinali (stipsi, diverticolosi, diarree, malattia celiaca, morbo di Crohn e colite ulcerosa) malattie del fegato (epatiti e cirrosi) patologia delle vie biliari (calcolosi della colecisti) malattie del pancreas.

Oggi i ritmi frenetici della vita quotidiana ci hanno fatto un po’ perdere l’abitudine di sederci a tavola il tempo necessario per godersi un pasto bilanciato in tutte le sue componenti, facendoci preferire sempre di più i cibi mordi e fuggi, spesso privi di ogni elemento nutritivo e difficili da digerire a pranzo, spostando all’ora di cena il consumo di pietanze più corpose.

Questo stile di vita sottopone l’intestino a un carico eccessivo determinando una digestione molto più lenta e laboriosa che porta con sé sonnolenza, gonfiore e senso di pesantezza. Modificare la dieta consumando maggiormente alimenti che aiutano a depurare l’organismo è sicuramente un buon alleato per tenere sotto controllo i sintomi dei disturbi gastrointestinali.

Di fondamentale importanza è prendersi cura di sè stessi passando anche dall’intestino. E’ sempre più noto da importanti evidenze scientifiche che la nostra salute è strettamente legata al benessere dell’intestino nel quale risiede il secondo cervello. L’intestino, infatti, risulta essere il fulcro fisiologico della salute e del benessere. Lo stato di salute del nostro intestino influisce sulla nostra psiche e viceversa: sono soprattutto le emozioni ad essere strettamente correlate con l’apparato gastrointestinale e al suo funzionamento. L’intestino quindi non è soltanto un organo adibito all’assorbimento dei nutrienti e all’eliminazione delle scorie ma è anche capace di elaborare sensazioni e fissare emozioni; per questo motivo quando proviamo ansia o felicità, l’intestino lo comunica attraverso alcune reazioni facili da riconoscere come ad esempio l’insorgere di colite, stipsi o gonfiore. Quindi è importante fare un’accurata valutazione del proprio stile di vita per imparare ad occuparsi del benessere delle proprie emozioni e della propria alimentazione, scaricare la tensione ad esempio attraverso l’attività fisica, evitare cibi grassi che possono interferire con il corretto funzionamento dell’apparato digerente preferendo pasti semplici e leggeri.

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