Alimentazione in Gravidanza

Il regime dietetico, prima e durante la gravidanza, rappresenta uno dei fattori ambientali in grado di influenzare la salute materna e lo sviluppo del feto nonché influire su tutte le fasi di sviluppo del bambino fino all’età adulta. Nel I trimestre non è necessario un aumento della quota calorica giornaliera, a meno che la donna non si trovi in condizioni di sottopeso. Dal II trimestre si verifica un incremento del fabbisogno calorico determinato da un lato dall’aumento della massa adiposa e del volume mammario e dall’altro dall’aumento del volume placentare e della crescita fetale.
carboidrati devono rappresentare il 45-60% dell’energia totale giornaliera, essendo il glucosio la principale fonte di energia per il feto. È necessario privilegiare alimenti a basso indice glicemico (pasta, orzo, prodotti integrali, frutta e legumi), e limitare l’assunzione di zuccheri semplici. L’apporto di fibra deve essere di almeno 25-30 g/die (apporto essenziale per contrastare la stipsi tipica di questo periodo). Per lo sviluppo feto-placentare e dei tessuti materni è necessario un maggiore apporto proteico. Buona parte di questo apporto deve provenire da alimenti con proteine ad alto valore biologico (latte e derivati, carne, pesce, uova, legumi e cereali in combinazione). 
La quota giornaliera di grassi è di circa 30% dell’energia totale e l’assunzione degli acidi grassi saturi deve essere limitata a meno del 10% dell’energia totale.  Importante è l’acido docosaesanioco (DHA), componente fondamentale delle membrane cellulari, specialmente del cervello e della retina. È meglio in questo periodo evitare pesci di grande taglia come il pesce spada che sono maggiormente contaminati da mercurio. Meglio prediligere quelli di taglia piccola come sardine, sgombro, alici. 
Tra le vitamine particolare attenzione va posta all’apporto di acido folico e vitamina D. Le principali fonti naturali di acido folico sono i vegetali a foglia verde scuro, la frutta come arance, pompelmo, kiwi, fragole, il germe di grano e di mais, i legumi, le noci, il lievito di birra. 
Tra i minerali importante è l’assunzione di ferro, calcio e iodio. La carenza di ferro ha conseguenze importanti come parto pre-termine e basso peso alla nascita. L’introito di calcio aumenta soprattutto nel terzo trimestre, periodo di massimo sviluppo del feto. Essere seguiti da un nutrizionista in questa fase delicata della vita di una donna è molto importante in quanto aiuta a prevenire numerose patologie (es. diabete gestazione) e le loro complicanze, aiuta a raggiungere un peso buono al termine della gravidanza, a gestire disturbi come stipsi, nausea, ecc. e a garantire un buono stato di salute per la mamma e per il bambino.

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